Bonus Libri 2026: Guida completa al nuovo aiuto per le famiglie

Il Bonus Libri 2026 offre un aiuto economico per i testi scolastici alle famiglie con ISEE fino a 30.000 euro. Scopri requisiti, cosa copre e come fare domanda al tuo Comune.



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Le famiglie italiane che si preparano ad affrontare le spese per l'anno scolastico 2026 potrebbero presto ricevere un aiuto concreto. Nelle riformulazioni legate alla Legge di Bilancio 2026 è stata introdotta una nuova misura, comunemente chiamata Bonus Libri 2026.


Questa iniziativa mira a sovvenzionare l'acquisto dei testi scolastici per gli studenti delle scuole superiori, rivolgendosi in particolare alle famiglie del ceto medio-basso. Di seguito trovi un'analisi dettagliata su chi ne ha diritto, cosa viene coperto e come funzionerà la procedura di domanda.


Chi ha diritto al Bonus Libri 2026?

L'obiettivo principale del bonus è sostenere i nuclei familiari che rientrano in una specifica fascia economica. A differenza di alcuni sussidi universali, questo aiuto è basato sul reddito.


1. Requisito Scolastico

Il bonus è riservato esclusivamente agli studenti iscritti alla scuola secondaria di secondo grado. Rientrano quindi nella misura:

  • Licei
  • Istituti Tecnici
  • Istituti Professionali

2. Requisito Economico (ISEE)

Per accedere al fondo, le famiglie devono presentare un'attestazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) in corso di validità che non superi i 30.000 euro. Questa soglia è significativamente più alta rispetto a quella di molte borse di studio regionali attuali, ampliando così la platea dei beneficiari

Nota Importante: Il bonus è pensato come misura di sostegno primaria. Generalmente, sarà riservato alle famiglie che non hanno già ricevuto altri rimborsi specifici o benefici per la stessa spesa (divieto di cumulo per la stessa voce di costo).

Cosa si può acquistare col Bonus?

La normativa riconosce la modernizzazione del sistema scolastico italiano. Di conseguenza, i fondi non sono limitati esclusivamente ai supporti cartacei tradizionali.

  • Libri di testo cartacei: Copre i manuali standard richiesti dalle liste di adozione della scuola.
  • Testi digitali ed E-Book: Il contributo può essere utilizzato anche per le versioni digitali dei testi e per i codici di accesso ai contenuti online, strumenti ormai indispensabili nella didattica odierna.

Come fare domanda: Una procedura comunale

Un dettaglio cruciale che i genitori devono comprendere è che questo bonus non sarà automatico. I fondi non arriveranno senza una partecipazione attiva da parte della famiglia.


Il governo ha stanziato un fondo da 20 milioni di euro che sarà ripartito tra i singoli Comuni. Pertanto, la procedura di richiesta sarà gestita a livello locale:

  • Attesa del Decreto: Un decreto attuativo del Ministero dell'Interno (di concerto con i Ministeri dell'Istruzione e dell'Economia) definirà le regole operative precise.
  • Controllo del Comune: Una volta sbloccati i fondi, il tuo Comune di residenza pubblicherà un bando specifico.
  • Presentazione della Domanda: Sarà necessario presentare l'ISEE e la prova di iscrizione scolastica agli uffici comunali o tramite i portali online dell'ente locale.


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