Vediamo nel dettaglio cosa cambia e chi sarà maggiormente colpito.
Pensione anticipata: slitta la decorrenza
Uno dei punti centrali della riforma riguarda la cosiddetta finestra mobile, cioè il periodo che passa tra il momento in cui si maturano i requisiti contributivi e l’effettivo pagamento della pensione.
Attualmente la finestra è pari a 3 mesi, ma dal 2032 inizierà ad allungarsi progressivamente:
- 2032: 4 mesi
- 2033: 5 mesi
- Dal 2034: 6 mesi
Questo significa che, anche raggiungendo i contributi richiesti, il lavoratore dovrà attendere più tempo prima di ricevere la pensione.
Riscatto della laurea: meno valore per la pensione anticipata
La vera stretta riguarda però il riscatto degli anni di studio universitario, uno strumento molto utilizzato dai laureati per anticipare l’uscita dal lavoro.
Con le nuove regole, gli anni riscattati non verranno più considerati per intero ai fini della pensione anticipata. La riduzione sarà graduale in base all’anno in cui si maturano i requisiti pensionistici:
- 2031: –6 mesi
- 2032: –12 mesi
- 2033: –18 mesi
- 2034: –24 mesi
- Dal 2035: –30 mesi
In pratica, chi ha riscattato tre o quattro anni di laurea potrebbe vedersi riconosciuto solo una parte di quel periodo per andare in pensione prima.
Perché si parla di pensione più lontana fino a 33 mesi
La combinazione di:
- riduzione del valore del riscatto laurea
- allungamento delle finestre mobili
può portare a un rinvio complessivo dell’uscita dal lavoro fino a 33 mesi, quasi tre anni in più rispetto alle regole attuali.
Questo impatto riguarda soprattutto:
- lavoratori laureati
- chi ha iniziato a lavorare tardi
- chi ha già pagato il riscatto della laurea confidando nelle norme precedenti
Le polemiche sulla riforma
La misura ha sollevato numerose critiche perché:
- cambia le regole anche per chi ha già riscattato la laurea
- penalizza i giovani e i lavoratori con percorsi di studio lunghi
- riduce la convenienza del riscatto universitario
Sindacati e opposizioni parlano di una riforma che rischia di creare sfiducia nel sistema previdenziale, mentre all’interno della stessa maggioranza politica non mancano perplessità.
Altre novità previdenziali
Accanto alla stretta sulle pensioni, la Manovra introduce anche il silenzio-assenso sulla previdenza complementare: dal 2026, in assenza di scelta esplicita, il TFR dei nuovi assunti del settore privato confluirà automaticamente nei fondi pensione integrativi.
Conclusione
Le nuove regole sulle pensioni segnano un cambiamento importante:
- la pensione anticipata diventa meno accessibile
- il riscatto della laurea perde efficacia
- l’uscita dal lavoro per i laureati può slittare fino a 33 mesi
Una riforma che rende il futuro previdenziale più incerto e che richiederà maggiore attenzione da parte di chi sta pianificando la propria pensione.
FAQ – Pensione più lontana per i laureati
1.La pensione anticipata viene abolita?
No, la pensione anticipata non viene eliminata. Restano i requisiti contributivi previsti dalla legge, ma cambia il momento in cui la pensione viene pagata, a causa dell’allungamento delle finestre mobili.
2.Cos’è la finestra mobile della pensione?
La finestra mobile è il periodo di attesa tra la maturazione dei requisiti pensionistici e l’effettiva decorrenza della pensione. Con le nuove regole, questa attesa aumenterà fino a 6 mesi a partire dal 2034.
3.Il riscatto della laurea non vale più nulla?
No, il riscatto della laurea continua a essere valido, ma perde efficacia solo ai fini della pensione anticipata. Gli anni riscattati restano utili per il calcolo dell’importo della pensione e per la pensione di vecchiaia.
4.Chi ha già riscattato la laurea è penalizzato?
Sì, secondo le nuove norme anche chi ha già pagato il riscatto della laurea potrebbe vedersi riconoscere meno mesi per l’accesso alla pensione anticipata rispetto a quanto previsto in passato.
5.Di quanti mesi può slittare la pensione per un laureato?
La pensione può slittare fino a 33 mesi, sommando:
- la riduzione del valore del riscatto laurea
- l’allungamento della finestra mobile
6.Da quando entrano in vigore le nuove regole?
Le riduzioni sul riscatto della laurea e l’allungamento delle finestre mobili iniziano ad applicarsi gradualmente dal 2031, con effetti completi dal 2035.
7.Il riscatto della laurea conviene ancora?
Dipende dalla situazione personale. Per chi punta alla pensione anticipata potrebbe risultare meno conveniente, mentre resta utile per:
- aumentare l’importo della pensione
- raggiungere i requisiti della pensione di vecchiaia
8.Chi è maggiormente colpito dalla riforma?
In particolare:
- lavoratori laureati
- giovani con carriere discontinue
- chi ha iniziato a lavorare tardi
- chi ha investito nel riscatto degli anni universitari
9.La pensione di vecchiaia cambia?
No, le nuove regole non modificano direttamente i requisiti della pensione di vecchiaia. Le penalizzazioni riguardano soprattutto l’accesso alla pensione anticipata.
10.Cosa può fare chi è vicino alla pensione?
È consigliabile:
- verificare la propria posizione contributiva INPS
- valutare l’impatto delle nuove regole
- richiedere una simulazione pensionistica
- consultare un patronato o un esperto previdenziale
Disclaimer : Questo articolo ha esclusivamente finalità informative. Le informazioni riportate si basano su fonti pubbliche e notizie disponibili al momento della redazione e potrebbero subire modifiche in base a futuri aggiornamenti normativi o comunicazioni ufficiali.
