Reddito di Cittadinanza per Partite IVA: Come ottenere 500€ al mese per 36 mesi


(toc)

Il panorama delle agevolazioni INPS per il 2025 e 2026 si arricchisce di una misura rivoluzionaria. Spesso descritto come il "nuovo Reddito di Cittadinanza per i lavoratori autonomi", l’Incentivo all’autoimpiego previsto dal Decreto Coesione è finalmente realtà.

In questo articolo vedremo nel dettaglio chi può richiedere il bonus da 500 euro mensili, quali sono i requisiti necessari e come presentare domanda all'INPS per non perdere fino a 18.000 euro totali.



Cos’è il Bonus 500 euro per l’autoimpiego?

Nonostante il nome giornalistico richiami il vecchio RdC, questa misura non è un sussidio assistenziale, ma un investimento sui giovani. Il Governo, attraverso l'INPS, punta a sostenere la nascita di nuove attività professionali e imprenditoriali nei settori che traineranno l'economia del futuro.

L'agevolazione consiste in un assegno mensile di 500 euro, erogato per un massimo di 3 anni (36 mesi), destinato a chi decide di mettersi in proprio.

Chi può richiedere l'incentivo? I requisiti

Per accedere a questo "Reddito di cittadinanza per Partite IVA", è necessario rispettare precisi parametri anagrafici e professionali:

  • Età: Bisogna essere giovani under 35.
  • Stato Occupazionale: È obbligatorio essere disoccupati al momento della richiesta.
  • Settori d'Attività: L'impresa o lo studio professionale deve operare in settori strategici come il digitale, la transizione ecologica o l'innovazione tecnologica.
  • Data di Avvio: L'attività deve essere stata aperta tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.

Quanto spetta e come avviene il pagamento

Il vantaggio economico di questa misura è duplice. Da un lato offre liquidità immediata, dall'altro garantisce un risparmio fiscale netto.

  • Importo Totale: Fino a 18.000 euro spalmati su tre anni.
  • Modalità di Erogazione: L'INPS non paga mensilmente, ma eroga il contributo in soluzioni annuali anticipate (6.000 euro all'anno).
  • Tassazione: Il bonus è completamente esentasse. Non fa cumulo con il reddito ai fini IRPEF, garantendo al professionista l'intera somma netta.
Nota Bene: L'incentivo non può essere erogato oltre il 31 dicembre 2028. Chi avvia l'attività a fine 2025 deve quindi affrettarsi per godere dell'intero triennio.(alert-error)

Come presentare domanda all'INPS: Scadenze e Procedura

La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il portale ufficiale dell'INPS. Ecco i passaggi fondamentali:

  • Accesso: Utilizzare SPID (livello 2), CIE o CNS.
  • Percorso: Sezione "Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche".
  • Tempistiche: La richiesta va inviata entro 30 giorni dalla data di inizio attività (apertura Partita IVA o iscrizione al Registro Imprese).
Attenzione: Per le attività avviate prima del 28 novembre 2025, il termine dei 30 giorni è iniziato a decorrere dalla data di pubblicazione della circolare INPS n.148, con scadenza fissata a fine dicembre 2025.(alert-error)

Perché è un’opportunità da non perdere?

Avviare una Partita IVA comporta costi fissi e rischi elevati nei primi anni. Questo contributo di 500 euro mensili funge da "paracadute finanziario", permettendo ai giovani talenti di investire in attrezzature, software o formazione senza l'ansia dei ricavi immediati.

Inoltre, il Decreto Coesione prevede parallelamente un esonero contributivo totale per chi, oltre a mettersi in proprio, decide di assumere personale under 35, creando un ecosistema favorevole alla crescita occupazionale.


FAQ

Posso richiedere il Reddito di Cittadinanza se ho una Partita IVA?

Sì — possessori di Partita IVA possono richiedere il Reddito di Cittadinanza (RdC) a condizione che la situazione reddituale e patrimoniale familiare rispetti i requisiti previsti dalla legge (ad es. ISEE e limiti di reddito). Avere una Partita IVA non blocca automaticamente l’accesso.

Quali sono i principali requisiti economici per ottenere il Reddito di Cittadinanza?

Per poter accedere al beneficio è necessario che il nucleo familiare soddisfi requisiti come: ✔ ISEE sotto una certa soglia (es. 9.360 €), ✔ reddito familiare complessivo sotto le soglie previste, ✔ e mantenimento dei vincoli patrimoniali stabiliti per legge. inps.it Nota: Anche il reddito derivante dalla Partita IVA va dichiarato perché viene considerato nella valutazione dei redditi ai fini dell’assegno.

Devo comunicare qualcosa a INPS quando lavoro come autonomo?

Sì. Se ricevi reddito da attività autonoma (come libero professionista con Partita IVA), devi comunicare all’INPS i redditi che percepisci, poiché questo influisce sul calcolo del beneficio. I dati devono essere aggiornati periodicamente secondo le regole normative.

Posso lavorare con Partita IVA e mantenere il Reddito di Cittadinanza?

Sì — avere un’attività lavorativa autonoma non esclude automaticamente il diritto al Reddito di Cittadinanza, se il reddito familiare complessivo resta sotto le soglie previste per l’accesso al sostegno. Tuttavia, è obbligatorio comunicare all’INPS i redditi generati da questa attività così da verificare ogni trimestre se si mantengono i requisiti per restare beneficiari.

Che succede se supero la soglia di reddito mentre percepisco il beneficio?

Se i redditi del nucleo familiare aumentano oltre le soglie previste, l’RdC può essere ridotto o revocato. Per evitare problemi è fondamentale comunicare correttamente i redditi e aggiornare la situazione reddituale secondo le scadenze dell’INPS.

Esiste un bonus aggiuntivo se apro la Partita IVA mentre percepisco il Reddito di Cittadinanza?

Sì, in passato l’INPS ha previsto benefici aggiuntivi per chi avvia un’attività autonoma mentre è beneficiario dell’RdC, fino a un certo importo e condizioni specifiche (tipicamente legati all’avvio dell’attività entro i primi mesi dal sostegno). Queste misure variano nel tempo, quindi è sempre bene verificare le regole aggiornate sul sito INPS o con un CAF.

Il Reddito di Cittadinanza è lo stesso in ogni anno?

La normativa può cambiare, e negli ultimi anni il Reddito di Cittadinanza è stato oggetto di modifiche legislative, con la creazione di due strumenti sostitutivi (Assegno di Inclusione e Supporto per la Formazione e il Lavoro). Alcune novità possono influenzare anche i criteri di accesso per chi ha Partita IVA

Posso avere Reddito di Cittadinanza e altri bonus (es. INDENNITÀ per autonomi)?

Dipende dai casi: alcuni bonus per partite IVA (come indennità di sostegno in caso di calo di reddito) possono essere incompatibili con il RdC o con strumenti simili se non si rispettano le condizioni di cumulabilità previste dalla legge. È sempre necessario verificare caso per caso.

Tags
WhatsApp Group Join Now
Telegram Group Join Now
WhatsApp Group Join Now
Telegram Group Join Now
Our website uses cookies to enhance your experience. Check Out
Ok, Go it!