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Con l’arrivo del nuovo anno, milioni di famiglie italiane si preparano al rinnovo dell’ISEE 2026. Dal 1° gennaio, infatti, per continuare a beneficiare di bonus e agevolazioni statali, è obbligatorio presentare la nuova DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica).
Tuttavia, sorge spesso un dubbio cruciale tra i beneficiari: gli aiuti ricevuti dall'INPS lo scorso anno fanno aumentare l'ISEE? La risposta non è uguale per tutti. Alcuni sussidi sono "neutri", mentre altri vengono conteggiati come reddito imponibile, rischiando di alzare il valore finale dell'indicatore.
Facciamo chiarezza su come Assegno Unico, NASpI e Assegno di Inclusione (ADI) impattano sul tuo calcolo ISEE 2026.
Assegno Unico Universale: Fa Reddito?
Partiamo dalla notizia positiva. L’Assegno Unico Universale per i figli a carico non viene conteggiato nel reddito ai fini ISEE.
Sebbene l'importo dell'Assegno Unico dipenda dal valore del tuo ISEE (più è basso l'indicatore, più alta è la cifra mensile spettante), il denaro che ricevi per questo sussidio è totalmente esente. Questo significa che le somme incassate per i figli non vanno a sommmarsi agli altri redditi del nucleo familiare e non faranno lievitare il tuo indicatore economico.
NASpI: Attenzione all'Aumento dell'ISEE
Il discorso cambia radicalmente per chi percepisce la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego). L'indennità di disoccupazione, a differenza degli aiuti assistenziali, è considerata a tutti gli effetti un reddito imponibile IRPEF.
Cosa significa questo per il tuo ISEE 2026?
- La NASpI ricevuta nel secondo anno solare precedente (anno di riferimento dei redditi) deve essere dichiarata.
- Essa fa aumentare il valore dell'ISEE, sommandosi agli altri redditi da lavoro o pensione.
È fondamentale tenere a mente questo dettaglio: aver percepito la disoccupazione potrebbe portarti a superare determinate soglie ISEE necessarie per accedere ad altri bonus.
Assegno di Inclusione (ADI): Come Funziona?
L'Assegno di Inclusione, la misura che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza, segue una logica simile a quella dell'Assegno Unico. Per ottenerlo è necessario rispettare specifici requisiti economici, ma il sussidio stesso non costituisce reddito.
L'importo erogato mensilmente sulla Carta di Inclusione è esente e non influisce sul calcolo ISEE successivo. L'obiettivo della normativa è evitare che un sussidio di povertà finisca paradossalmente per escludere le famiglie fragili da altre forme di sostegno essenziale.
Conclusioni: Controlla la Tua DSU
Quando compili la DSU per l'ISEE 2026, l'INPS incrocerà automaticamente i dati presenti nei suoi archivi e quelli dell'Agenzia delle Entrate.
In sintesi:
- Assegno Unico: NEUTRO (Non alza l'ISEE).
- Assegno di Inclusione: NEUTRO (Non alza l'ISEE).
- NASpI: FA REDDITO (Alza l'ISEE).
Conoscere queste differenze è essenziale per prevedere il proprio valore ISEE e capire a quali agevolazioni si avrà diritto nel corso del 2026.
Domande Frequenti (FAQ) – ISEE 2026 e Prestazioni INPS
L'Assegno Unico fa aumentare il valore dell'ISEE 2026?
No. L'Assegno Unico Universale è un sostegno economico esente da imposte. Le somme percepite per i figli a carico nel corso dell'anno non vengono sommate al reddito complessivo del nucleo familiare e, di conseguenza, non fanno alzare il tuo ISEE. Tuttavia, ricorda che un ISEE basso è necessario per ottenere l'importo massimo dell'assegno.
Chi prende la NASpI deve dichiararla nell'ISEE?
Si. A differenza di altri bonus, l'indennità di disoccupazione NASpI è considerata reddito fiscalmente imponibile (come uno stipendio). Pertanto, gli importi ricevuti a titolo di disoccupazione nell'anno di riferimento (2024) entrano nel calcolo e contribuiscono ad aumentare il valore finale dell'ISEE 2026.
Quale anno di riferimento si usa per l'ISEE 2026?
Per l'ISEE 2026 si guardano sempre i redditi e i patrimoni del secondo anno precedente. ✅Redditi: devi dichiarare quelli percepiti nel 2024. ✅Saldi e Giacenze Medie: devi presentare quelli al 31 dicembre 2024.
L'Assegno di Inclusione (ADI) fa reddito?
No. L'Assegno di Inclusione è una misura di contrasto alla povertà ed è esente dall'IRPEF. Non costituisce reddito ai fini fiscali e non influisce negativamente sul calcolo dell'ISEE successivo. Al contrario, per mantenere il diritto all'ADI, è il tuo ISEE che non deve superare determinate soglie (es. 9.360€).
