Indennità di accompagnamento 2026: importo aggiornato e come ottenerla

Una madre di Milano ha utilizzato l'indennità per pagare il terapista specializzato per suo figlio autistico, dando al ragazzo la possibilità di una vita più autonoma.


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L'indennità di accompagnamento per il 2026 vedrà un aumento del proprio importo mensile, che si attesterà intorno ai 552 euro, erogato per 12 mensilità senza tredicesima. Questo incremento, determinato sulla base della rivalutazione legata all'inflazione, ha lo scopo di proteggere il potere d'acquisto delle persone più vulnerabili. La cifra è riconosciuta mensilmente e può essere utilizzata liberamente, senza necessità di giustificare le spese.

L'assegno è destinato a persone con invalidità civile totale che necessitano di assistenza continua nella vita quotidiana. Tra le condizioni che danno diritto all'indennità figurano l'impossibilità di deambulare autonomamente o di compiere senza aiuto gli atti quotidiani essenziali, come mangiare, vestirsi o curare l'igiene personale.

Destinatari e caratteristiche fondamentali

L'indennità di accompagnamento 2026 è una prestazione assistenziale cruciale. Non è soggetta a requisiti reddituali, il che significa che può essere riconosciuta indipendentemente dal reddito personale o familiare del beneficiario.

Questo approccio si basa sul principio che l'indennità non integra il reddito, ma compensa la condizione di non autosufficienza. L'età non costituisce un limite: possono beneficiarne minori, adulti e anziani, purché sussistano i requisiti sanitari previsti.

Per alcune categorie specifiche, come i ciechi civili assoluti, sono previsti importi più elevati, che per il 2026 superano abbondantemente i mille euro mensili, anch'essi adeguati annualmente secondo i meccanismi di rivalutazione.

Come presentare la domanda e procedura di accertamento

La procedura per richiedere l'indennità inizia con un certificato medico introduttivo, redatto dal medico di base e inviato telematicamente all'INPS. Questo documento, nel quale vengono descritte le condizioni cliniche, è cruciale per l'esito della domanda.

Successivamente, è necessario presentare la domanda vera e propria online sul sito dell'INPS o tramite un patronato. Dopo la presentazione, l'INPS convoca il richiedente per una visita di accertamento sanitario dinanzi a una commissione medico-legale.

La commissione valuta il grado di autonomia, la capacità di movimento e la necessità di assistenza continua. L'esito può essere comunicato immediatamente o nei mesi successivi. In caso di riconoscimento, l'indennità decorre generalmente dal mese successivo alla presentazione della domanda.

Compatibilità con altre prestazioni e casi di sospensione

L'indennità di accompagnamento 2026 è compatibile con altre prestazioni, come le pensioni di invalidità o quelle di vecchiaia. Questa compatibilità deriva dalla sua specifica funzione di sostegno per la non autosufficienza, distinta dalle finalità integrative di reddito proprie di altre provvidenze.

Nonostante la sua stabilità, l'indennità può essere sospesa in situazioni ben precise. La più comune riguarda i ricoveri gratuiti in strutture sanitarie o assistenziali per periodi prolungati, durante i quali l'assistenza è già garantita dalla struttura stessa.

Un'altra ipotesi è il miglioramento delle condizioni di salute accertato attraverso una revisione sanaria. Se la persona recupera una sufficiente autonomia, l'INPS può decidere la revoca. In tutti i casi, il beneficiario ha diritto a essere informato e a presentare ricorso o nuova documentazione medica aggiornata.

Confronto con gli anni precedenti e prospettive

Il 2026 segna un ulteriore passo nel percorso di adeguamento degli importi assistenziali ai costi della vita. L'aumento, seppur contenuto, è particolarmente significativo considerando l'aumento del costo dei servizi di assistenza, dei farmaci e delle cure domiciliari negli ultimi anni.

L'indennità di accompagnamento rappresenta un pilastro fondamentale del sistema di tutela italiano per le persone non autosufficienti. La sua erogazione continua negli anni, con adeguamenti annuali, dimostra il riconoscimento istituzionale dell'importanza del sostegno all'assistenza continua.

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